Conscious Dance Practices/Integral Dance/it: Difference between revisions

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* La Danza come Pratica Spirituale
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Le fondamenta della Danza Integrale si fondano su diverse scuole di improvvisazione e performance improvvisata, da un lato, e sulla terapia centrata sul corpo, dall'altro. La danzaterapia stessa considera il movimento come un linguaggio di comunicazione tra terapeuta e paziente. Stabilire relazioni terapeutiche non verbali è l'essenza della danzaterapia classica.
The foundation of Integral Dance is built upon several different schools of improvisation and improvisational performance on one hand, and body-centered therapy on the other. Dance therapy itself treats movement as a language of communication between therapist and client. Establishing non-verbal therapeutic relationships is the essence of classical dance therapy.
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Integral Dance logo

Danza Integrale (creata da Alexander Girshon) è una danza che conduce verso una maggiore completezza. Aiuta a mantenere una profonda connessione con se stessi (a livello corporeo e di coscienza), ci connette con gli altri in un modo speciale, ci aiuta a sentire la nostra appartenenza al mondo (alla natura e all'arte) e a qualcosa di più grande che è difficile esprimere a parole (il livello spirituale). Inoltre, queste connessioni sono di natura dinamica.

"Integral Dance nasce dal desiderio di incarnare nella pratica la danza come percorso verso la completezza, e dalla consapevolezza che tale percorso è più di una semplice terapia. Mi piace la frase: una buona terapia finisce, ma la danza è infinita".

Gli obiettivi terapeutici, come li vedo io, sono mirati, situazionali, chiaramente definiti, ma la danza può accompagnare l'intera vita umana.

Una danza che può accompagnare un'intera vita umana, con tutto ciò che contiene: questa è la Danza Integrale.

— A. Girshon

I principi fondamentali della danza integrale

1. Corpo e coscienza sono inseparabili

Ogni espressione di una persona vivente, indipendentemente da come si presenti, ha sempre una rappresentazione corporea. Tutto ciò che sperimentiamo, pensiamo e decidiamo è incarnato. Il cervello è parte del corpo: questa è una comprensione semplice ma essenziale.

Quando una persona si presenta, racconta la sua storia o esprime i suoi sentimenti, osserviamo sempre come questo si manifesta a livello corporeo: attraverso espressioni facciali, piccoli gesti, cambiamenti di postura, cambiamenti nel tono muscolare o nell'intonazione vocale.

2. Un essere umano è un processo, non un oggetto

È essenziale vedere la persona come un processo multidimensionale in via di sviluppo.

La prima conclusione di questo principio è che ogni situazione che esiste qui e ora ha una certa storia: una persona ha attraversato particolari fasi, stadi ed episodi di sviluppo. La seconda conclusione è che questa situazione continuerà, questa storia non è finita.

In un certo senso, ciò coincide con la comprensione esistenziale della persona come progetto incompiuto.

Ci chiediamo: cosa continua a muoversi? Cosa continua a cambiare? Quale processo si sta svolgendo?

3. In ogni cosa si può vedere una danza e dei partner per il movimento

Questo terzo principio nasce dalla domanda precedente: qual è questo processo? E qui arriviamo alla danza.

Se concepiamo la danza come un processo multidimensionale e coordinato, diventa importante trovare il posto appropriato per ogni esperienza.

Ad esempio: "Questa situazione non mi si addice perché una parte di me non è nella posizione in cui potrei accettarla".

Oppure: “La posizione in cui mi trovo mi limita e non mi permette di accettare ciò che sta accadendo”.

Da un punto di vista olistico e integrale, non possiamo scartare nulla. In questo senso, comprendiamo la danza in modo davvero ampio e possiamo considerare ogni situazione della vita come una danza, e i suoi partecipanti come partner nel movimento.

Quattro livelli di integrazione nella danza integrale

Danza con se stessi

I valori fondamentali della Danza Integrale sono libertà, creatività, completezza e cura (prima di tutto, la cura di sé).

Ascoltare il proprio ritmo, ascoltare il proprio desiderio profondo, ascoltare la propria autenticità: queste sono le qualità che una persona impara.

E naturalmente, quando una persona impara a prendersi cura di sé stessa, inizia a costruire relazioni con gli altri in un modo qualitativamente diverso.

La vera cura di sé è la capacità di essere liberi e di creare.

Balla con un altro

Al livello più elementare, ogni persona ha un profondo senso dell'essere: "Esisto e ho il diritto di esistere".

Io esisto e questo mi basta.

Da qui, se esisto, posso sentire e posso agire. Ho il diritto di sentire e il diritto di agire.

Il cerchio successivo dell'integrazione è la connessione con l'Altro.

Non può esserci integrazione puramente individuale.

Non è possibile che io sia completo da solo, ma nella relazione con gli altri perdo immediatamente questo stato.

Se una persona è veramente completa, questo si estende anche alla qualità delle sue relazioni con gli altri, nelle quali, se lo si desidera, si possono sempre vedere dei partner con cui muoversi.

Danza con il mondo

Ciò significa che ho il mio posto nel mondo e sono in pace con esso: il mio posto nella società, nella cultura e nella natura.

Significa che ho un certo legame con la natura, un legame che sento giusto per me.

Possono essere cose molto semplici: ad esempio, una persona ama passeggiare nel parco e sa intuitivamente quando è il momento di andarci.

Oppure forse sentono un profondo legame con un certo elemento o forza della natura.

La connessione con il mondo si manifesta anche come connessione con la cultura, nel senso che capisco veramente quale cultura mi influenza, a quale cultura appartengo e perché i miei gusti e le mie preferenze sono quelli che sono.

Ecco cosa significa integrazione: ciò che faccio nella società corrisponde al mio senso interiore di me stesso e non c'è una forte contraddizione tra loro.

Potrei dover affrontare compromessi o crisi, ma strategicamente sono nel posto giusto in questo mondo.

Danza con l'eternità

La maggior parte delle persone che praticano la danza nota che a volte si imbattono in un'esperienza interiore difficile da esprimere a parole, come se una parte di essa non potesse essere verbalizzata e si trovasse al di là della nostra coscienza.

Se una persona ha sperimentato uno stato potente e vivido attraverso la danza, è necessario integrarlo, trovarne il posto e il significato.

Che posto occupa? Dove può essere utile e cosa lo nutre a sua volta?

La Danza Integrale offre spazio a questo lato sacro dell'esperienza della danza, creando un campo per una comprensione calma e chiara: dove porta e perché è necessaria.

Strumenti principali della danza integrale

  • Terapia di Danza-Movimento Integrale
  • Somatica Integrale
  • Performance e Improvvisazione Integrale
  • La Danza come Pratica Spirituale

Le fondamenta della Danza Integrale si fondano su diverse scuole di improvvisazione e performance improvvisata, da un lato, e sulla terapia centrata sul corpo, dall'altro. La danzaterapia stessa considera il movimento come un linguaggio di comunicazione tra terapeuta e paziente. Stabilire relazioni terapeutiche non verbali è l'essenza della danzaterapia classica.

Another cornerstone of Integral Dance is Authentic Movement. Interestingly, Authentic Movement is both a separate discipline and, at the same time, already carries a sense of integrality. It can serve as a therapeutic tool, it can be a personal practice—sometimes for stress management, sometimes to support creativity, sometimes to address personal challenges, and sometimes simply because the process itself is valuable. It is also a spiritual practice. At least in the form practiced by Janet Adler, the Discipline of Authentic Movement is a modern mystical practice. Both aspects—the therapeutic and the spiritual—are explored in A. Girshon’s book Stories Told by the Body.

A significant body of knowledge emerged after classical dance-movement therapy, particularly in the 1970s–1990s, through somatic techniques. These, on one hand, share much with dance-movement approaches but are positioned under a different label. Somatic therapists often have separate professional associations, use somewhat different tools, and draw on a distinct knowledge base. Yet the foundations and goals are very similar. The somatic approach has significantly enriched the understanding of dance, movement, and human development. It also integrates well with discoveries in neuroscience—a field that must be incorporated today. Naturally, dance therapy and psychotherapy in general strive to understand and integrate this knowledge, relating it to practical therapeutic techniques.

Additionally, there are practices not focused on creativity or therapy per se, but rather on dance as ritual or prayer—dance as a form of spiritual practice.

Thus, Integral Dance draws on many foundations: improvisation, therapy itself, authentic movement, dance as a spiritual practice, and somatic or body-oriented approaches. Integral Dance is a process that helps us understand how all these elements relate to one another. By combining these forms of knowledge, we can more clearly and accurately—and most importantly, while staying connected to ourselves and our intentions—use Integral Dance for self-discovery, personal development, and enhancing our engagement with life.