InnerMotion - The Guidebook - Why I Wrote This Guidebook
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Tutto iniziò una sera del 1993. Ero una tredicenne irrequieta, in trepidante attesa del mio primo rave. Mentre ero in piedi nella mia stanza, incerta su cosa aspettarmi, mia sorella maggiore entrò, sorrise e mi diede un semplice consiglio: "Chiudi gli occhi, ascolta la musica e balla". Seguii il suo consiglio, ed era esattamente ciò di cui avevo bisogno. Raramente avevo ballato quel genere di musica prima, ma quella sera, mentre i ritmi elettronici riempivano la stanza, chiusi gli occhi e iniziai a muovermi. Fu una sensazione fantastica e me ne innamorai all'istante! Era come se qualcosa dentro di me stesse aspettando proprio quel momento. Non me ne resi conto in quel momento, ma quella sera si accense un legame con la musica e il movimento che avrebbe plasmato il resto della mia vita.
Da quel momento in poi, i club techno sono diventati il mio rifugio e la mia scuola. Ogni sera passata a ballare mi ha fatto conoscere una comunità vibrante, una famiglia scelta, piena di persone stimolanti e idee trasformative. La potente energia della scena rave di Belgrado degli anni '90 ha fornito lo sfondo perfetto per la mia crescita e la mia esplorazione. Ballare è diventato più di un semplice hobby; si è evoluto in una pratica vitale, aiutandomi a gestire lo stress, elaborare le emozioni e riconnettermi con me stesso. Ancora oggi, trentadue anni dopo, andare in discoteca rimane una parte essenziale della mia vita, un rituale prezioso per la gioia, la liberazione e la scoperta di me stesso.
Per molti anni ho ballato puramente d'istinto, senza una struttura o una guida. Tutto è cambiato nel 2016, quando il mio percorso ha preso una nuova, potente direzione grazie alla mia psicoterapeuta e mentore, Hana Stamatović. Mi ha invitato a uno dei suoi workshop Open Floor, che offriva una combinazione unica di movimento ed esplorazione psicologica. Fin dalla prima sessione, ne sono rimasta affascinata. Ho iniziato a capire che la danza non era solo fisica, ma poteva essere profondamente curativa, trasformativa e rivelatrice. Gli insegnamenti di Hana sull'incarnazione, il radicamento, la consapevolezza e l'espressione emotiva hanno toccato profondamente me, e mi sono ritrovata a documentare attentamente ogni intuizione ed esercizio, desiderosa di aggrapparmi a tutto ciò che stavo imparando.
Un workshop indimenticabile ha segnato una svolta nel mio rapporto con la danza. Per l'ultima sessione del nostro ciclo di sette settimane, siamo stati invitati a presentarci in costume per incarnare ed esprimere una nuova versione di noi stessi emersa attraverso il processo di danza. Ho scelto di trasformare le mie mani in promemoria viventi di tutto ciò che Hana mi aveva insegnato, ricoprendole di simboli che formavano una sorta di "promemoria" basato sugli appunti che avevo raccolto nel corso degli anni.

Alla nostra successiva seduta di terapia, Hana mi chiese: "Come ti sentiresti a diventare insegnante di una pratica come questa? Sei un talento naturale. Entrambi i tuoi genitori sono insegnanti e i tuoi appunti dettagliati, uniti alla tua mentalità scientifica, ti renderebbero eccellente". Ho riso e ho detto: "Nooo, non fa per me, non mi vedo a insegnare a un gruppo di persone". Eppure, nel giro di tre anni, tutto era cambiato radicalmente.
When Hana passed away on November 4th, 2022, our dance community was left heartbroken. She had a rare ability to guide people toward a deeper connection with themselves through dance. There was something extraordinary about the way she held space, it was calm, intuitive, and full of presence and love. She didn’t just teach movement; she helped people feel safe enough to be fully themselves. Through her work, many of us experienced breakthroughs we didn’t even know we needed. She was truly one of a kind. After her death, I felt a quiet but strong pull to keep exploring the knowledge about dance she had shared with me.

As I searched for deeper understanding, I was surprised to discover a significant gap in knowledge and there were very few comprehensive resources on conscious, intuitive dance. I spent hours digging through websites, articles, and videos, hoping to find something that reflected what Hana had taught us. I couldn’t find anything that captured the essence of her work. Then, at the Parallel Festival in September 2023, surrounded by beautiful music, nature, and a sense of belonging, something clicked. I would write the guide I had always needed and share this knowledge with others who might be searching too.
Fueled by years of personal notes, extensive scientific research, and relentless curiosity, I began pouring myself into this project. What started as a simple idea rapidly evolved into an ambitious mission - a comprehensive manual filled with techniques, exercises, and insights on mindfulness, embodiment, emotional connection, and transcending inhibition. Each session on the dance floor became a laboratory for testing and refining these ideas, deepening my understanding and bringing newfound joy to my own dance practice.
As my vision expanded, I realized I needed to develop new skills, especially in creating safe spaces, guiding groups, building trust, and understanding how movement can evoke deep emotional responses and altered states of consciousness. Then, in September 2024, once again at the Parallel Festival, I experienced another powerful insight: this knowledge wasn’t something to keep to myself, it needed to be shared widely. That realization inspired the creation of DanceResource.org - a non-profit, open-source platform for dancers, facilitators, researchers, and curious newcomers to explore movement as a path to self-awareness, healing, connection, and transformation. Determined to grow further, I enrolled in the Center for Integrative Development (CIR) in September 2024. A few months later, in December, I began mentorship with Alexey Kuzmin, an experienced teacher with over a decade of leading conscious dance workshops. Finally, in March 2025 - after twenty years in the IT world - I took the leap. I left my job to dedicate myself fully to the path of dance.
This guide is more than a manual; it is a testament to the transformative power of dance, a tribute to Hana’s legacy, and an invitation to anyone who has ever felt the pulse of music stirring within. My deepest wish is that through this practice, others will discover the boundless freedom and authenticity waiting to emerge from within their bodies - just as I did on that unforgettable night, all those years ago.